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Feb 0826

Il secolo dell’Avvocato. Il Museo del Cinema ospita una mostra su Gianni Agnelli

Pubblicato da Carlo Griseri alle 16:45 in Eventi culturali, Il personaggio


UPDATE! La mostra è stata prorogata fino al 24 marzo! 

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C'è tempo fino al prossimo 16 marzo per incontrare di nuovo l'Avvocato. Il Museo Nazionale del Cinema ospita infatti in queste settimane una mostra intitolata "Il secolo dell'Avvocato", interamente dedicata alla vita di Gianni Agnelli. Una selezione ricca e decisamente interessante, immagini che ritraggono un'epoca e un personaggio recenti ma che appaiono già lontanissimi.

Una mostra già allestita a Roma - su espressa richiesta del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - e che ha registrato un successo senza precedenti.
"Torino è però la location ideale per questo evento, tra queste immagini molti torinesi potranno ritrovare luoghi e personaggi del secolo appena concluso, rivivere momenti importanti della loro storia recente", ha detto Marcello Sorgi, ex direttore de La Stampa (quotidiano edito dalla famiglia Agnelli) e curatore della mostra, intervistato nei due video. "Un simbolo di Torino (l'Avvocato) incontra un altro simbolo della città (la Mole Antonelliana)". Nei video (bui a causa della scarsa illuminazione della sala) la presentazione di Sorgi.

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Una spiegazione che però non convince
: l'Aula del Tempio della Mole, sede storica del Museo del Cinema, è una location emozionante e l'allestimento delle fotografie non può lasciare indifferenti. Ma resta il dubbio sulla pertinenza degli spazi del luogo dedicato alla "settima arte" con un evento di questo tipo. Agnelli è stato uomo di grande cultura, appassionato di sport, uomo di economia e anche grande personaggio politico, ma di certo non si riesce a trovare un collegamento - neanche labile - con il mondo del cinema.

Per l'occasione sono esposte oltre 250 foto, organizzate da Cynthia Sgarallino, realizzate dai maggiori fotografi italiani e di alcuni dei più famosi al mondo, Krieger, Harari, Lessing, Newton, provenienti dagli Archivi Storici di Fiat e Stampa e dall'archivio privato di Vito Liverani, primo ideatore della mostra.




Parallelamente si possono vedere anche alcuni filmati storici, un video con diverse interviste di Teche Rai e un altro realizzato da Marco Franzelli dedicato alle passioni dell'Avvocato.
Una selezione abbondante e affascinante
: le immagini di Agnelli da ragazzo, col fisico esile e il sorriso stampato, le immagini del pellegrinaggio Fiat a Lourdes, gli incontri con tutti i grandi del ‘900 (la foto "sull'attenti" coi governanti cinesi è una vera chicca), le presenze allo stadio per la sua Juventus. E poi, al termine del lungo viaggio, le immagini della folla in ossequioso silenzio in attesa di salutare il feretro dell'Avvocato (il fiume di gente che sale le rampe dell'ex fabbrica del Lingotto sono realmente emozionanti).

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"Gianni Agnelli - ha detto ancora Sorgi nella presentazione - è stato il più grande industriale italiano, il più conosciuto all'estero, il capo riconosciuto di una delle maggiori dinastie imprenditoriali, tra le poche ad aver attraversato due secoli di storia senza uscire di scena. È stato anche il modello invidiato e irraggiungibile di una certa Italia, elegante, colta e ormai minoritaria, un grande editore, un grande collezionista e amante dell'arte, un grandissimo sportivo".

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Gli orari della mostra sono i seguenti: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 9.00 alle 20.00, sabato dalle 9.00 alle 23.00, lunedì chiuso.

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Commenti

1. maurizio garello, Martedì 1 Aprile 2008 ore 19:21

sono un cittadino di torino innamorato della sua città e di colui che penso rimarrà per sempre l'uomo simbolo della stessa in italia e nel mondo. Ho presenziato con estremo interesse alla mostra ed apprezzo particolaremente un commento di questo articolo : "un simbolo di torino incontra un altro simbolo di torino".  Avrei forse utilizzato la frase "il simbolo di torino incontra un simbolo di torino" questo perchè la persona che in questo articolo viene ripresa ed approfondita in maniera molto curata  ha la forza , il carisma, la storia per essere posta in un immaginario dipinto in alto con lo sguardo verso il basso ad osservare le bellezze storiche della sua città.  

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