Perestroika, primo passo verso la rifondazione dell'ordine mondiale. Il Gorbaciov pensiero al WPF
Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 12:45 in Accade in città, Il fatto, Il personaggio
Il mondo ha ancora molta strada da percorrere per costruire la pace globale, l'equità sociale, la distribuzione delle risorse e della conoscenza anche ai popoli che sono fuori dalle politiche di riassetto dell'ordine mondiale. La Perestroika ha costituito il primo passo verso la "rifondazione" della nuova politica internazionale.
Questo il Gorbaciov pensiero espresso nel corso della conferenza stampa a margine del World Political Forum presso la Fondazione CRT di Torino. Il Premio Nobel per la Pace nel 1990 ha parlato del complesso di riforme economiche, in simbiosi con una maggiore trasparenza nella vita pubblica, introdotte nell'Unione Sovietica nell'estate 1987 allo scopo di ristrutturare l'economia nazionale.
Ciò per affermare che nulla delle iniziative di allora è stato realizzato fino in fondo, che il percorso è stato interrotto a metà: "Gli Stati Uniti non hanno realizzato la loro Perestroika", ha sottolineato, si parla nuovamente di corsa agli armamenti, di conflitto mondiale, legato alle guerre in corso, di mancanza di politiche per rendere anche i Paesi più poveri, protagonisti.
Si devono ripresentare le medesime occasioni degli anni '80 e la collaborazione tra WPF e Club di Roma va nella direzione di potenziare la discussione sul nuovo ordine globale. L'ex Presidente russo ha puntato molto sul concetto di ricostruzione, di "rivivificazione di ciò che esiste"; non di distruzione ma di trasformazione, anche delle istituzioni internazionali, come il Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
Rafforzare il protagonismo attivo dei cittadini, della società civile nella politica ha un ruolo di rilievo in questa direzione, secondo Gorbaciov. Il nuovo ordine mondiale non può che fondarsi sul rispetto delle regole e dei principi democratici, in Sud America come in Africa ed in Medio Oriente, ma anche nella civile Europa e nei Paesi del nord America o dell'Oceania.
Ed i diritti civili? Ad esempio, il rispetto dei tibetani oppressi dai cinesi? Vale la difesa "bendata" dei rapporti economici con la Cina? Lo svolgimento delle Olimpiadi? Gorbaciov non ritiene sia giusto boicottare le Olimpiadi ma che sia necessario persuadere i cinesi usando il dialogo ad oltranza. Speriamo sia sufficiente.



1. simona, Lunedì 31 Marzo 2008 ore 16:49
Complimenti per gli articoli sul World Political Forum. I temi discussi dal Comitato scientifico e degnamente sintetizzati in questo articolo dovrebbero sensibilizzare tutti e un blog come questo potrebbe avere un significativo effetto. Bene!