Il primo cittadino sei tu
Vi abbiamo raccontato Torino in questo trascorso 25 Aprile di Liberazione, tra ricordo della Resistenza e lotta per una più Libera Informazione.
Lo abbiamo fatto dal retropalco, in mezzo alla gente, chiedendo a chi lo ha organizzato. Forse meno urlato (anche nelle intenzioni del comico-mattatore Beppe Grillo), forse meno incisivo (anche solo perchè V Day bis e come tutte le ripetizioni, già visto), ma non meno vigoroso e niente affatto qualunquista per i cittadini che vi hanno partecipato e che abbiamo intervistato.
Vi abbiamo raccontato le due piazze senza opporle, ma facendole dialogare, convinti che l'una (quella paventata come sovversiva) sia stata "la naturale continuazione dell'altra, la continuazione di quei valori" di Resistenza e lotta. Come ha detto il comico dal palco ad averlo il coraggio che hanno avuto i combattenti per la libertà, morti caduti in battaglia.
La riflessione che vi proponiamo nasce dal fatto di esserci stati ed avere visto.
Aver visto che non è stato solo un "Vaffanculo" ai politici inquisiti, ai giornalisti ed ai giornali prezzolati e servi del potere (gridato, all'unisono, in coro in maniera liberatoria e condivisa); non solo accuse al capo dello Stato ed ai partiti di governo (come nelle cronache dei telegiornali di ieri sera ci è stato mostrato).
E' stata l'occasione per riflettere sulla mafia e la lotta di un calabrese che denuncia il pizzo e grida allo Stato il diritto alla vita, come nel caso di Pino Masciari; sulla Tav, sulle morti bianche, sull'inceneritore, sulla base Dal Molin di Vicenza, sulla giustizia con il collegamento in diretta del magistrato Luigi De Magistris. Comunque la si pensi, dal palco sono state diffuse informazioni fuori dai circuiti tradizionali.
E' stata una giornata calda, molto calda. Torino ha accolto decine di migliaia di persone, molte delle quali provenienti da altre regioni d’Italia, con un sole estivo. Nonostante il tentativo di presentare le due manifestazioni come opposte e stridenti, ci è parso che tutto si sia svolto nel rispetto della libertà di parola di ognuno e con un continuo interscambio di pensieri e persone tra le due piazze.
Fin dal mattino i membri dell’organizzazione, prevedendo una partecipazione di massa, si preoccupavano di provvedere ad un adeguato rifornimento d’acqua, in previsione di un grande afflusso di persone. Questa previsione si è rivelata azzeccata: alle ore 15.00, piazza San Carlo si presentava gremita come in poche altre occasioni. Una stima approssimata può indicare tra gli 80.000 e 100.000 i presenti, benché i media ufficiali indichino stime variabili tra le 20.000 e 40.000 unità.
La popolazione presente era composta in prevalenza da under 40, famiglie con bambini piccoli, gente in bici, ragazzi; meno numerosi invece gli anziani. Il popolo dei grillini era in piazza San Carlo, come in altre 450 piazze in Italia ed altre 15 nel mondo, in coda a firmare per i tre quesiti. Consapevole anche che la propria dimostrazione di partecipazione potrà essere cestinata e messa in un cassetto, ma sarà comunque valsa la pena.
Alterare la realtà non è nelle nostre intenzioni caro Giorgio, nè scrivere balle. Non abbiamo alcun interesse da difendere te lo assicuro. I giudizi sono soggettivi, i numeri saranno pure numeri ma svilire una partecipazione "cospicua" per usare un eufemismo, non rende giustizia questo si. E' evidente che ci fossero code lunghe, che si dovesse attendere almeno mezz'ora per apporre la firma, che si facesse fatica ad uscire da piazza san carlo per dirigersi verso le vie vicine. abbasso i numeri se vuoi ;-)
lo dicono le dimensioni della piazza che è circa 50*150 cioè 7-8000 m2 e per contenere 120000 persone occorre una densità di 15 persone per metro quadro. Fosse anche stata il doppio e contando anche le strade attorno non le avrebbe contenute tanto agevolmente. Probabilmente la raccolta delle firme è stata di portata molto superiore ma la piazza non può contenere così tanta gente. Io sono daccordo con i referendum però non serve gonfiare i numeri. Se altri dicono che alle loro manifestazioni scendono in piazza milioni di persone è chiaro che le cifre suonano misere ma il problema è che hanno inflazionato anche le manifestazioni di piazza... non solo l'economia. Mi auguro che non affossino le firme e che si facciano questi referendum... è ciò che conta. Il problema non è quanti c'erano in piazza poi ma che la maggioranza delle persone non è ancora minimamente consapevole di quello che gli accade alle spalle altrimenti molti di quelli che oggi appoggiano il sistema farebbero la rivoluzione... altro che un civile vday. Quindi ciò che occorre è informare il più possibile ed evitare di dire cose, anche banali, che fanno perdere di credibilità ad una protesta sacrosanta. Se vivessimo in un Paese civile le televisioni ne parlerebbero come un fenomeno mediatico di portata epocale qual'è ma sappiamo che così non è... quindi evitiamo di finire sullo stesso piano di chi dice balle e altera la realtà.
Saluti
ma che l'ha detto che in piazza san carlo non ci stanno pìù di 50.000 persone? Io ero presente. Piazza san carlo era piena come non l'avevo mai vista prima, e secondo me 100.000 persone c'erano tutte
A chi dice che in piazza non ci possono stare più di 50 mila persone, è bene ricordare che la piazza è collegata a delle strade che guarda caso erano piene di gente. Via Roma e via Garibaldi erano affollate. Del resto, non si può pensare che chi non entra in piazza sparisca nel nulla o decida di girare i tacchi e tornarsene a casa.
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alle 21:14
germano ghionna
io sono di roma ..... e piazza san carlo sembrava l'olimpico delle grandi occasioni..!!!! eravamo tanti e incazzati e il passa parola inizia a funzionare!!!! sono fottuti e spacciati! ;-)