Fiera del Libro 2008: video tra i visitatori, Lingua Madre, Bookstock Village e... Costituzione

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UPDATE h 18,30 Il corteo di Free Palestina si è concluso da qualche minuto. Tutto si è svolto pacificamente, senza tensione dalla partenza di corso Marconi lungo il tratto di via Madama Cristina, via Genova e fino a via Nizza, quasi alle porte del Lingotto.

Nei prossimi post il reportage con i video della manifestazione. Giovani e meno giovani, torinesi e tanti da altre regioni d'Italia, anziani, donne in nero, docenti, ebrei sostenitori della Palestina libera. Come nelle intenzioni degli organizzatori e contro i media che hanno alimentato paura e tensione, sono stati cantati canti palestinese, si è inneggiato alla Palestina libera e alla scelta di parte.

I torinesi, lungo le strade, i negozionati di via Madama Cristina hanno partecipato affacciandosi dai balconi, non chiudendo le saracinesche per paura (questo per buona parte del corteo). Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza schierata fin dalle prime ore del pomeriggio intorno all'area del Lingotto nelle vie parellele. Per cautela, è stata una manifestazione di solidarietà e partecipazione.

E' il giorno del corteo di Free Palestine oggi in città. A margine della Fiera del Libro, per contestare la scelta del Paese ospite, Israele, l'associazione torinese ha indetto una manifestazione nazionale che alle 15 partirà da corso Marconi angolo via Madama Cristina. La seguiremo e vi daremo conto nei prossimi post.

Intanto torniamo all'interno dei padiglioni del Lingotto che ospitano la XXI edizione della kermesse fino a lunedì 12. Ieri con noi di Torino 2.0 anche i blogger di Blogosfere Cultura che hanno seguito la giornata con un live.

Abbiamo chiesto ai visitatori cosa ne pensassero della manifestazione, del boicottaggio ad Israele, se temessero disordini per il corteo, se la scelta di visitare la Fiera derivi da motivi di particolare affezione ad una qualche casa editrice, ad un evento o autore e se trovassero che non fosse giusto applicare degli sconti promozionali per una occasione del genere. Ecco le prime risposte.

Ancora commenti e qualche assaggio di atmosfera all'interno dei vari padiglioni

La scelta di scoprire ciò che la Fiera ha da offrirci fuori dai grandi circuiti delle storiche case editrici, ci ha spinti verso il Padiglione di Lingua Madre per conoscere la nuova realtà editoriale della prima casa editrice italiana in lingua araba: Sharq/Gharb (Est/Ovest in arabo).

Voluta da Sandro Ferri, l'editore di "e/o", diretta dallo scrittore algerino Amara Lakhous pubblica autori arabi in prima edizione e scrittori italiani tradotti in arabo tra i quali Vincenzo Cerami. Alla presentazione delle pagine tratte dall'opera di Ibn Battuta, ritenuto il Marco Polo arabo, anche il giornalista, docente universitario ed ex deputato Khaled Fouad Allam. Ecco il nostro video

Nello spazio Bookstock Village, invece, i più giovani hanno assistito ad un incontro sulla Costituzione italiana in sette parole, con Luca Sofri, Alessandro Bergonzoni e Tullio De Mauro. Continuate a seguire il nostro speciale dalla Fiera e commentate se vi va.

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