Il primo cittadino sei tu
E' stata inaugurata ieri la nuova "bibliomediateca" del Museo Nazionale del Cinema. Si trova in via Matilde Serao, Circoscrizione 3, e si estende su una superficie di oltre 800 metri quadrati in cui è possibile consultare libri, giornali e titoli dell'archivio del Museo.
"Bibliomediateca è un brutto termine", ha confessato Alberto Barbera, direttore del Museo, nel corso dell'inaugurazione. Ma è l'unico che rende il senso di questo progetto: non una semplice biblioteca, quindi, ma una struttura dotata di nuove tecnologie, con servizi aggiornati e sensibili alle esigenze e agli interessi di ogni tipo di pubblico.
Cuore del luogo - intitolato allo storico critico cinematografico de "La Stampa", Mario Gromo - è la grande sala consultazione con postazioni per la lettura attrezzata con PC per ricerche e consultazioni video, accanto a un'altra sala per incontri da 50 posti, destinata ad ospitare presentazioni di libri, seminari, laboratori didattici e altre iniziative in collaborazione con Enti ed Istituzioni.
Una critica che viene spontanea riguarda gli orari di apertura: lunedì e venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì allargamento dell'orario al pomeriggio (13:30-17:30). E basta: per il resto del tempo sarà tutto chiuso, quindi chi lavora non avrà praticamente modo di accedere all'ampio archivio... Un peccato, speriamo che dopo l'estate possa variare la situazione!
La Bibliomediateca (che prima in versione "ridotta" si trovava nell'ex cimitero di San Pietro in Vincoli) costituisce uno dei centri di documentazione sul cinema e la fotografia più ricchi e prestigiosi sul piano europeo per la vastità e la varietà del suo patrimonio, che comprende libri, riviste, cataloghi, fumetti, sceneggiature, materiali archivistici e film su supporto video e digitale.
Consta attualmente di oltre 28.000 volumi e 100.000 fascicoli di riviste, mentre l'Archivio, con i suoi 7.500 fascicoli, conserva i fondi delle più grandi case di produzione del cinema muto italiano. A ciò si aggiunge una videoteca dotata di 11.000 titoli e una Fonoteca con 1.900 registrazioni sonore cinematografiche.
Secondo Barbera, "l’inaugurazione (...) pone prima di tutto rimedio a una situazione della quale da tempo si era lamentata l’inadeguatezza. Con il trasferimento da San Pietro in Vincoli ai nuovi locali di Via Matilde Serao, non soltanto vengono garantite condizioni ottimali di conservazione dei preziosi materiali appartenenti alla collezione (...), ma si offrono a tutti i potenziali fruitori ideali condizioni di consultazione, rese possibili dalla dotazione delle più recenti e sofisticate tecnologie digitali".
Infine, la realizzazione di questo importante obiettivo costituisce "il primo passo di un più ambizioso progetto di sistemazione dell’intero patrimonio museale e di ampliamento degli spazi per le attività del Museo al quale ci stiamo da tempo dedicando, con la collaborazione dei principali sostenitori della Fondazione".
Per vedere meglio la nuova bibliomediateca, è possibile accedere alla nostra gallery fotografica, realizzata con gli scatti che ci ha fornito l'ufficio stampa del Museo.
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