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Fiat, Marchionne risponde a Calderoli e avverte il governo "60 mila posti a rischio" nel settore auto

Martedì 27 Gennaio 2009, 12:10 in Politica di
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Proprio mentre la Confindustria Piemonte lancia segnali allarmanti, presagendo un 2009 all'insegna della recessione, la Motorola accoglie la proposta di Reply e Marchionne, nulla; continua a chiedere aiuti di Stato per salvare il settore auto in Italia (ovvero la Fiat più qualcos'altro, come abbiamo scritto a più riprese). 

Il rischio che in Italia 60.000 lavoratori dell’auto restino a casa, se non ci sarà un intervento del governo, è reale, ha confermato il top manager del Lingotto. Un intervento per aiutare le aziende? E se si partisse dai lavoratori?

I sindacati lo vanno dicendo da tempo, anche se non è del tutto convincente l'opera di difesa della manodopera che viene attuata. Come è aleatoria la frase il sostegno deve essere dato a tutto il settore. A cosa ci si riferisce esattamente?

Forse lo sapremo domani, dopo l'incontro che Berlusconi ha indetto a Palazzo Chigi. Calderoli ha detto la sua nelle scorse ore. Che la questione Fiat produca acque agitate nella compagine di governo?

Come scrive molto lucidamente il blog Orizzonteliberale il punto è che invocare gli aiuti di Stato non aiuta l'ingegno delle case automobilistiche, che invece che concentrarsi sulla ricerca e sull'innovazione si siederanno illuse di poter sopravvivere vendendo le solite macchine fatte sempre nello stesso modo.

Proprio mentre il presidente Obama, in USA, pensa a nuovi standard energetici più severi per diminuire i consumi delle auto.

Il guaio - scrive Orizzonteliberale - è che l'Italia, soprattutto la politica italiana, pensa sempre nel corto termine. Si preoccupa sempre del dopodomani e mai del mese prossimo. Nel caso dell'industria automobilistica è chiaro che la competizione mondiale si gioca sulla ricerca.

Che magari significa anche cambiare le modalità di produzione e lavoro. La cassa integrazione, invece, si allarga a Mirafiori. Lo stop produttivo riguarderà anche le Presse, dal 23 febbraio al 15 marzo.

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