Sicurezza sul lavoro: riapre il processo Thyssen, la difesa dei famigliari contro il Testo Unico del governo
Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 12:28 in Cronaca
Sicurezza sui luoghi di lavoro, un tema che dopo la tragedia della Thyssen ha sollevato l'attenzione sul problema, purtroppo senza essere posto al centro della discussione politica come una vera e propria emergenza e ingiustizia sociale.
Ha riaperto il processo contro l'acciaieria tedesca con una vera e propria mazzata per i famigliari delle vittime. Come riporta anche il blog Cadutisullavoro la Fiom Cgil punta il dito contro la riformulazione dell'art. 10 bis del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Con un nuovo testo con disposizioni integrative e correttive (uscito dal Consiglio dei Ministri del 27/03/2009 ) al Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sottolinea Italianspot, pare che sia stato introdotto un nuovo principio: quello che elude la responsabilità dei manager o dei datori di lavoro, in caso di incidente, per far ricadere la responsabilità su altri soggetti della catena, compresi i lavoratori.
Nei nostri screenshot, di seguito, le correzioni che introducono sanzioni per il preposto, i fabbricanti, i fornitori, i medici competenti ma non contro i vertici aziendali.
Il sindacato dei metalmeccanici Cgil ha denunciato l'accaduto, alcuni avvocati del foro torinese, nonchè il procuratore Guariniello che difende i famigliari delle vittime nel processo contro la dirigenza Thyssen, ne hanno ribadito la gravità.
Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi ha parlato di "accuse frutto di un odioso pregiudizio e di un processo sommario alle intenzioni" ma di possibilità di riscrivere alcuni passaggi.
Per farvi un'idea di ciò di cui stiamo parlando, qui trovate le modifiche al Testo che i famigliari delle vittime hanno evidenziato in una lettera al presidente Napolitano, da oggi a Torino per la Biennale Democrazia.



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