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Presentata la stagione del Teatro Stabile: in calendario John Turturro e molto altro. Ecco le anticipazioni della stagione 2009/2010

Carlo Griseri avatar Domenica 17 Maggio 2009, 08:44 in Arte e Cultura di Carlo Griseri
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Pochi soldi a disposizione ma grande qualità di offerta artistica: è questa in estrema sintesi la presentazione del programma della stagione 2009/2010 del Teatro Stabile di Torino.

Il direttore Mario Martone ha compiuto "un'operazione veramente straordinaria nel riuscire a coniugare le condizioni di minore disponibilità finanziaria con la composizione di un carnet di rilievo", ha detto Evelina Christillin, Presidente della Fondazione TST. 

Il nome che più ruba l'attenzione è sicuramente quello di John Turturro: bisognerà attendere il 2010 (dal 19 al 31 gennaio al teatro Carignano) per poter ammirare l'attesissimo "Fiabe italiane/Italian Folktales" da Italo Calvino, diretta e interpretata dall'attore statunitense. 

Presentato in prima assoluta (con sopratitoli in italiano) vedrà sul palco anche Katherine Borowitz, Max Casella, Alvin Epstein e Aida Turturro. Lo spettacolo rientra in un percorso che lo Stabile ha deciso di realizzare in vista del 2011, 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Ma non ci si ferma qui: continueremo ad aggiornarvi nel corso della stagione (i più curiosi possono 'spulciare' il programma a questo link), ma ci sembra doverosono segnalare già da ora Andrea Renzi, che affronta un classico di Harold Pinter come "Tradimenti" insieme a Nicoletta Braschi (che aprirà la stagione il 10 novembre), la prima messa in scena integrale in Italia del "Manfred" di Byron-Schumann e l'opera di Davide Livermore, che realizza un lavoro centrato sulla grande figura di Gipo Farassino, "Alcione 51".

Una delle maggiori novità del prossimo anno è la nascita di un'ouverture del tutto particolare, Prospettiva 09, "una sorta di festival autunnale legato alla cultura contemporanea, alla sua specifica identità in continua evoluzione, alle sue contraddizioni e alla sua capacità di rideterminare e riscrivere la propria forma e i propri confini, ignorando barriere e recinti convenzionali e precostituiti". 

Ad un primo sguardo il programma non sembra meno interessante di quello 'ufficiale': Ascanio Celestini, Filippo Timi con uno spettacolo da lui diretto e interpretato, l'attesissima Emma Dante, "Il processo" di Kafka rivisto da Bruce Sterling, i ConiglioViola e molto altro. 

Non resta che aspettare il prossimo autunno...

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