"Ci metto la firma!": dove hanno iniziato i più noti giornalisti torinesi (non solo)
Pubblicato da Carlo Griseri alle 09:17 in Arte e Cultura
Massimo Gramellini, Alessandra Comazzi, Pierangelo Sapegno: sono solo alcuni dei giornalisti piemontesi (di nascita o di carriera) di cui parla "Ci metto la firma!", ultimo libro del critico televisivo Mariano Sabatini (Aliberti editore, 18 euro).
Di che si tratta? Per spiegarlo nel modo migliore basta il sottotiolo: "La gavetta dei giornalisti famosi - Cosa facevano quando non erano nessuno".
Un libro 'per i moltissimi aspiranti giornalisti, sui luoghi comuni e i miti del mestiere, raccontati dalle stelle del giornalismo nostrano'.
E allora vediamo alcuni di questi 'inizi' torinesi... Gramellini, per esempio: la sua gavetta è stata "la migliore, il giornalismo sportivo. Se impari a scrivere ottanta righe al giorno sull'allenamento di una squadra di calcio, nulla dopo potrà più spaventari".
E se Alessandra Comazzi racconta di avere avuto un impatto più dolce con la vita di redazione grazie al padre tipografo (e all'essere quindi cresciuta nell'odore di inchiostro), Pierangelo Sapegno confessa di essere stato aiutato dal suo cognome ma che comunque "il pane duro l'ho mangiato lo stesso e sono contento".
Mario Giordano a Torino ha iniziato a "Il nostro tempo" (e con lui c'era un giovane Marco Travaglio) e per molti anni ha avuto difficoltà per il suo aspetto, sembrava troppo giovane per essere credibile!
Questi - e moltissimi altri - sono i ritratti dei giornalisti raccolti da Sabatini, per una lettura di sicuro interesse non solo per chi vuole intraprendere la loro stessa carriera...



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