Il primo cittadino sei tu
14 luglio, la blogosfera dice no al decreto Alfano che vorrebbe limitare la libertà di informazione.
Con un emendamento del ddl intercettazioni, il governo vorrebbe mettere il bavaglio alla Rete, obbligando tutti i "gestori di siti informatici" (senza alcuna distinzione tra blog, Twitter, Facebook o testate registrate) alla rettifica di post, commenti e altre informazioni a 48 ore dalla richiesta pena una sanzione dai 15 ai 25 milioni di vecchie lire.
Un altro tentativo di imbavagliare la Rete dopo gli emendamenti e i disegni di legge che già sottolineavano la volontà della classe politica di arginare la Rete, peraltro senza conoscere la materia su cui vorrebbero imporre limiti e condizioni.
Scusate l'ignoranza, ma anch'io sono un blogger e non riesco a capire il problema ; se leggo su un blog una notizia su di me o sulla mia azienda/organizzazione palesemente falsa perchè non devo avere il diritto di cautelarmi ?
Limitare il diritto di informazione è ben altra cosa che tentare di arginare la miriade di sciocchezze che si pubblicano ogni giorno in rete - c'è qualcuno che con il DDL Alfano non potrà più pubblicare una notizia VERA, supportata dai fatti ?
Non penso ......
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alle 16:42
marilena
il punto non è pubblicare VERITA' in rete.
il problema è un altro: i blogger fanno circolare opinioni, commentano i fatti, esprimono idee su ciò che accade, indagano le informazioni fatte circolare dalla carta stampata, lanciano interrogativi.
esprimere la propria opinione, nei limiti della legalità, senza offendere nessuno, dovrebbe rispondere alla libertà di pensiero. sei disposto a spulciare l'identità di chi commenta, fare da censore o controllore? si parla di rettifica di post, commenti e altre informazioni a 48 ore dalla richiesta pena una sanzione dai 15 ai 25 milioni di vecchie lire. ti sembra che un blogger - come te - possa dover pagare cifre simili? lo trovi giusto, per aver aperto uno spazio in rete per dire la tua e condividerla con altri?