Mac Bün, altro che McDonald e se a vincere fosse l'imprenditore piemontese?
Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 12:11 in L'Altra Torino
Tal Graziano Scaglia, 39 anni di Rivoli, di professione fa l'allevatore. A un certo punto decide di aprire una agri-hamburgeria, "un fastfood doc", vendendo al dettaglio panini farciti con hamburger preparati solo con carni di mucca piemontese provenienti dalla sua azienda, scrive Vita Lo Russo sul blog Proprietà Intellettuale.
L'idea ha avuto talmente tanto successo (300 hamburger al giorno, il venduto) che, assieme ai panini, Scaglia ha cominciato a vendere verdure, formaggi, pane artigianale, vino di Monferrato, dando vita a un vero e proprio spaccio aziendale di prodotti tipici piemontesi, in arrivo dalle migliori aziende agricole del territorio.
L'allevatore a quel punto deve aver pensato che era giunto il momento di darsi un tono, e così ha cominciato a farsi venire in mente delle idee (marchi, slogan, loghi) in cui identificare il valore aggiunto dei prodotti del suo negozio.
Questa la genesi di Mac Bün slow fast-food, il nome del negozio che in dialetto piemontese sta per "solo buono". D'altronde il quartier generale di Slowfood, da Rivoli è lì a due passi (Brà, provincia di Cuneo, ndr).
"Un ottimo esempio di filiera corta e un'alternativa intelligente ai fast-food tradizionali dove si serve cibo anonimo e indifferenziato", sottolinea Coldiretti, "che garantisce trasparenza ai consumatori, reddito agli agricoltori e occasione di sviluppo per l'intero territorio".
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