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Nei prossimi giorni nei negozi 'Cosa rimarrà di noi', del cantautore torinese Tiberio Ferracane

Carlo Griseri avatar Domenica 8 Novembre 2009, 10:31 in Arte e Cultura di Carlo Griseri
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Si chiama Tiberio Ferracane ed è un cantautore torinese: il suo nuovo disco, "Cosa rimarrà di noi" (Notebook-The Music Essence/Egea Distribution), uscirà nei negozi a metà novembre, e ci è parsa una buona occasione per conoscerlo meglio.

Nella sua carriera Ferracane ha più volte 'incrociato' il nome di Mia Martini: vincitore del premio Mia Martini come migliore interprete nel 1997 nella sezione nuove proposte e dello stesso premio della critica da parte del Fan Club “Chez Mimì” l’anno seguente, nella sezione vetrina giovani, nel 2005 è anche ospite della rassegna “Tributo a Mia Martini” presso la Maison Musique di Torino.  

Come nasce e di cosa parla il tuo nuovo disco?

Pur rimanendo sempre in ambito cantautorale, in questo nuovo disco ho voluto spostarmi più verso il pop, addirittura in alcuni casi verso il pop-rock. Nei miei testi cerco sempre di raccontarmi completamente, quasi come se mi trovassi in analisi. Sono anche storie quotidiane quelle che racconto, ma ci metto sempre 'parti' di me. 

Il nome di Mia Martini torna spesso nella tua carriera. Cosa rappresenta per te?

Lei è l'interpretazione, rappresenta un'arte straordinaria a cui si dà poca attenzione. Le sue canzoni sono rimaste nella memoria per come le cantava lei, anche se non le ha mai scritte lei: sono circostanze fortuite quelle che ci legano, mi ha sempre portato molta fortuna. Purtroppo non ho avuto l'occasione di conoscerla di persona, mi sarebbe piaciuto. 

Leggendo la tua biografia ho scoperto che non nasci cantautore...19659.jpg

No, è vero. Sono passato quasi per caso da musicista a cantante: da giovane ho iniziato a studiare organo elettronico, e poi ho seguito i primi corsi di perfezionamento e successivamente di specializzazione in organo liturgico sotto la sapiente guida del maestro Berto Fornasero. Ero un buon musicista, ma sapevo che non sarei mai diventato un 'ottimo' musicista. Mi piace raccontarmi, e per questo mi sono avvicinato alla canzone. 

Negli anni '90 ti sei perfezionato alla scuola di Mogol: che ricordi ne hai?

E' stata un'esperienza molto formativa, così come doveva essere. E' una scuola, di certo non può farti diventare automaticamente un personaggio di successo, non risolve una carriera: però Mogol, con la sua grande esperienza, riesce ad aiutare molto chi vuole imparare. Così è stato per me. 

E il tuo futuro? Cosa hai in programma?

A metà novembre il disco uscirà nei negozi, stiamo ultimando di compilare le date del mini-tour promozionale che organizzeremo nelle settimane seguenti. Poi stiamo preparando il nostro concerto 'vero e proprio' (sarò accompagnato sul palco da una formazione composta da contrabbasso-piano-batteria, mentre io mi occuperò anche della chitarra). Sto, inoltre, anche già buttando giù le linee guida per quello che sarà il mio album successivo! 

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2 commenti
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24 Dic 2009
alle 14:32

paris

  • mj v.f.k.t.f.
  • io conosco tuo figlio Prince
  • t.v.s.t.
  • io sn sikura k tu n.6.m.

1
24 Dic 2009
alle 14:30

paris

io voglio michael jackson lo volete capireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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