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Dic 09 7

Una targa commemorativa per le sette vittime della ThyssenKrupp, alla Pellerina si commemora il 6 dicembre 2007

Pubblicato da Marilena De Giorgio alle 10:15 in Cronaca


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Il dibattimento sul rogo della ThyssenKrupp in cui persero la vita sette operai, il 6 dicembre di due anni fa, è un caso per la giurisprudenza italiana. Il Tribunale di Torino sta procedendo con celerità all'analisi delle cause che generarono la tragedia, delineando un quadro molto chiaro dei fatti e delle responsabilità.

Ci sono timori che il Ddl sul "processo breve" possa spazzare via due anni di inchiesta, come hanno dichiarato al Palazzo di Giustizia, ma la speranza che giustizia sia fatta rimane per le famiglie delle vittime che, da qualche giorno, hanno un luogo della città che ricorderà a tutti i propri famigliari.

Alla Pellerina, proprio di fronte all’ex acciaieria di corso Regina Margherita 400, una parte del parco è stata intitolata alle “Vittime del rogo del 6/12/2007 nello stabilimento Thyssenkrupp di Torino”, come da foto in apertura.

A scoprire la targa commemorativa, insieme ai colleghi e ai familiari dei sette operai morti nell’incendio (Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi), c’erano il sindaco Sergio Chiamparino, il presidente del Consiglio comunale (e presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Torino, che ha deliberato all’unanimità l’intitolazione del Parco) Giuseppe Castronovo , e il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime e degli operai ThyssenKrupp “Legàmi d’Acciaio” Renato Virdis.

Sono inoltre intervenuti, tra gli altri, anche gli onorevoli Antonio Boccuzzi (unico sopravvissuto alla tragedia) e Cesare Damiano.

Anche alcuni rappresentanti del comune di Terni, sede della Thyssen e città protagonista, recentemente, di un'altra tragedia presso gli stabilimenti, hanno reso la loro solidarietà partecipando alla cerimonia.

Il presidente della Sala Rossa, Giuseppe Castronovo, dopo aver ricordato, oltre al rogo della ThyssenKrupp di Torino, i tanti altri incidenti sul lavoro avvenuti in Italia (dalla Mecnavi di Ravenna sino a Campello sul Clitunno e a Diego Bianchina, senza dimenticare le vittime del Molino Cordero a Fossano e i morti per l’amianto di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli), ha sottolineato che “tra le cause principali delle morti sul lavoro ci sono la mancata informazione e l’oblio. Solo con un coinvolgimento maggiore di giornali, televisioni, artisti, registi e fotografi si può arrivare a creare una cultura della sicurezza in Italia”.

“Oggi è un giorno importante – ha quindi dichiarato il presidente di Legami d’Acciaio Renato Virdis – per noi, per tutti gli operai, per i parenti di tutte le vittime sul lavoro e per il Comune di Torino, che ha mantenuto tutti gli impegni presi e continua a battersi per la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

A conclusione della cerimonia è intervenuto il sindaco Sergio Chiamparino: “Intitolare questo Parco è un piccolo gesto, che però può avere un valore enorme. Servirà a fare memoria, a ricordare a chiunqui passi di qui cosa è successo alla ThyssenKrupp di Torino. E’ un modo per lanciare un messaggio a tutti, affinchè ognuni si impegni per rimuovere le cause delle morti sul lavoro”.

Fino al 15 dicembre, al Cit Turin sono esposte due mostre fotografiche sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro: “Chi muore al lavoro”, promossa da Consiglio comunale di Torino e rivista cittAgorà, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica; “Persone, non numeri”, promossa dall’associazione “Ruggero Toffolutti” di Piombino. (orario: tutti i giorni, dalle 16 alle 20; ingresso libero).

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