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Video-intervista a Gianmaria Testa, protagonista ieri al teatro Regio di Torino

Carlo Griseri avatar Martedì 22 Dicembre 2009, 08:37 in Arte e Cultura di Carlo Griseri
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Serata speciale al teatro Regio ieri sera: fuori centimetri e centimetri di neve, dentro la magia dello spettacolo firmato Gianmaria Testa, cantautore piemontese vincitore nel 2007 della Targa Tenco per il miglior album con Da questa parte del mare e da poco nei negozi con il suo ultimo disco, Solo - Dal vivo.

Torino 2.0 (dopo aver consigliato il concerto come uno degli eventi da non perdere in questa fine di 2009) era presente e ha avuto l'occasione di intervistare Testa pochi minuti prima dell'inizio. Qui sotto i due video

Una serata di grande successo, con il Regio quasi pieno nonostante le proibitive condizioni climatiche: in avvio un video, il primo videoclip di Gianmaria Testa (ne parla nell'intervista) realizzato per la canzone Come al cielo gli aeroplani

Poi entra in scena lui, prima solo poi, verso metà concerto, in compagnia di Piero Ponzo al clarinetto (e sassofono e molti altri strumenti...) e Nicola Negrini al contrabbasso. Sono i brani del disco live e dell'ultimo in studio a dominare la serata, ma c'è spazio anche per qualche recupero d'annata e qualche cover (Hotel Supramonte di De André). 


Applausi calorosi a fine concerto, un primo bis insieme ai suoi musicisti a cui è seguito un altro, lungo, caloroso attestato di affetto del pubblico: a quel punto, con le luci del teatro già accese e i più timorosi per la neve già con un piede fuori, Testa rientra da solo e regala ai suoi spettatori una versione asciutta e cruda de Il Disertore di Boris Vian. Applausi, ancora.

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22 Dic 2009
alle 13:08

sara

Veramente una bella serata. Forse Testa ha parlato meno del solito, ma io ho la mia interpretazione: quello che ha detto era espressione di delusione e amarezza; probabilmente, non riuscendo a trovare dentro di sè, in questi giorni, altri sentimenti da trasmettere a parole (perchè la sua musica, come sempre, si è espressa in tutte le direzioni), non ha voluto caricare il pubblico di negatività... "per non scaldare gli animi..." e ha lasciato parlare l'immaginazione ("ce ne vuole tanta, tutti i giorni, per sopravvivere e sopportare")

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