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Terremoto ad Haiti: i missionari Camilliani, testimoni e vittime a Port-au-Prince

Giovedì 14 Gennaio 2010, 11:34 in Cronaca di
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Sono oltre centomila i morti di Haiti. Ecco l'agghiacciante numero delle vittime del terremoto che ha praticamente raso al suolo Port-au-Prince, che il senatore haitiano Youri Latortue ha addirittura moltiplicato dichiarando: "Saranno 500mila".

I cadaveri giacciono ancora nelle strade della capitale e la situazione resta decisamente caotica. Su Google Earth sono visibili le immagini della devastazione, scrive Blogosfere Cronaca e Attualità che sta seguendo gli sviluppi della catastrofe nei Caraibi (foto La Stampa.it).

Reporters riporta la testimonianza - raccolta via Skype - di una operatrice italiana dell'Avsi.

A Port-au-Prince ci sono anche i Padri Camilliani piemontesi, Crescenzo Mazzella, Massimo Miraglio e Gianfranco Lovera, direttore dell'ospedale pediatrico "Saint Camille" della città, che in queste ore è stato letteralmente assediato da genitori che chiedono di salvare i loro bambini, come scrive Cuneocronaca.

"La situazione è drammatica - ha riferito al quotidiano padre Lovera, sacerdote originario di Saluzzo, che dirige la struttura -. Il terremoto è stato tremendo. L'ospedale, che pure era stato costruito secondo regole antisismiche, ha subito gravi danni, non tali, comunque, da bloccare l'attività dei nostri medici e delle nostre suore. Ci sono decine di bambini da curare nelle camere che usiamo per le visite e per le degenze. Noi potremmo ospitare al massimo 100 pazienti, ma stasera ne terremo con noi almeno 300-400. In questo momento abbiamo bisogno di tutto. Non dimentichiamo che Haiti era un paese poverissimo già prima del terremoto. Ora siamo alla disperazione".

Il religioso parla di ecatombe. Non c'è cibo, non c'è acqua ed è una vera e propria tragedia. Sul sito dei Camilliani, è precisato che l’ospedale e le (...) abitazioni hanno subito danni, però non gravi dato che sono agibili e stanno accogliendo i feriti. La CTF come primo intervento si sta impegnando ad inviare del denaro per l’acquisto di beni di prima necessità. Quanti volessero contribuire con una donazione, possono farlo atraverso il conto bancario: IBAN: IT 54 E0351203200000000011643 BIC SWIFT: ARTIITM2 Casuale: Terremoto Haiti

Anche il Sermig di Torino è in prima linea con la raccolta di generi di prima necessità per portare un primo aiuto alla popolazione di Haiti.

Anche la Fondazione per il libro, la musica e la cultura ha deciso di aprire una sottoscrizione in favore dell'Ospedale Saint Camille di Port au Prince, diretto dai Padri Camilliani, che, nonostante i gravi danni subiti, è una delle poche strutture ospedaliere ancora operative sull'isola: a fronte di una capienza di 100 posti, sta ora fronteggiando un'emergenza che conta già oltre 600 degenti.

Per chiunque volesse versare il proprio contributo e sostenere così il lavoro dei medici, degli infermieri e dei volontari del Saint Camille: c/c postale 70170733 c/c bancario, Banca Popolare di Bergamo: IBAN IT64 M054 2801 0000 0000 0077 749 intestati a: ASSOCIAZIONE MADIAN ORIZZONTI ONLUS causale: TERREMOTO HAITI

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