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Elezioni regionali 2010 Piemonte: presentate le liste, quattro i candidati in corsa, guerra su simboli e "civetta"

Lunedì 1 Marzo 2010, 10:07 in Politica di
bressoocota.JPG

La campagna elettorale per le Regionali del 28 e 29 marzo è partita da qualche settimana. Abbiamo seguito l'esordio di Cota (nei giorni scorsi battezzato dal presidente del Consiglio, Berlusconi ) e della presidente Bresso . Accanto a loro - il primo, capogruppo della Lega Nord alla Camera, sostenuto da Pdl e La Destra di Storace, la seconda da una coalizione di centrosinistra con Idv, Udc e con un accordo tecnico con la Federazione della Sinistra - ci sono altri due candidati:

- Davide Bono, candidato presidente per il MovimeFoto_Davide_Bono.jpgnto 5 Stelle di Beppe Grillo (foto a destra).
- Renzo Rabellino, consigliere provinciale, candidato per Alternativa per il Piemonte con l'appoggio di dieci liste (foto nella pagina successiva).

Proprio Rabellino agita i piani elettorali delle compagini politiche citate proponendo, tra le liste a sostegno, una Lista Cota-Pdl (dove Cota sta per la capolista, Nadia Cota e Pdl per Patto dei liberali).

Il candidato del Pdl ha già presentato ricorso contro questa lista ed altre afferenti: Lega Padana-Piemont e Alleanza per Torino dove a creare problemi è il logo simile a quello della vecchia An.

immagine.jpg

Non appena avremo il fac simile della scheda la posteremo e come abbiamo fatto per le elezioni politiche nel 2008 le elezioni provinciali e per le Europee , seguiremo la sfida della nostra Regione con foto , video ed interviste.

Intanto sappiate che il numero dei simboli è già un record per la Regione: sono 32 e sono quasi 800 gli aspiranti consiglieri regionali. Dieci in più di cinque anni fa.

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3 commenti
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10 Mar 2010
alle 18:58

marilena

@malaaik: dal momento che, come puoi leggere qui, la magistratura ha detto la sua in merito ai simboli collegati al candidato rabellino (e si attende l'esito del ricorso della lega), c'è, almeno, da registrare il fatto. si può discutere un certo modo di fare politica, forse, ma ce ne siamo ben guardati in tutti i post politici. e poi, pare, che sia lui stesso a non scandalizzarsi se lo definiscono ideatore di liste tarocche ;-)

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10 Mar 2010
alle 17:07

Malaaik

Ma perché ci sono tanti giornalisti che passano il tempo a denigrare un partito ancora prima che quasto si possa affermare? La costituzione non garantisce la libera associazione? Rabellino è un mestierante della politica, come lo sono tutti (Bresso e Cota inclusi): forse che qualcuno ha l'esclusiva di nomi, simboli? E' avvilente che ogni tanto qualcuno si erga a difensore del povero elettore italiano, come se implicitamente ammettesse che l'elettore medio italiano sia definitivamente stupido. In questo caso, peggio per lui. Per favore bastaaaa....

1
01 Mar 2010
alle 15:55

Dario Ujetto

Complimenti a Rabellino e ai tanti "pirati" che lo sostengono .......si sussurra i "democratici" di nome e non di fatto Gariglio e Bairati .....

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