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"Porte chiuse, luci accese sulla cultura": l'assessore alla Cultura Alfieri indica le modalità a Torino

Venerdì 12 Novembre 2010, 08:20 in Arte e Cultura di

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"Porte chiuse, luci accese sulla cultura". La mobilitazione di Musei,  biblioteche, luoghi della cultura italiana prevista per oggi contro i tagli imposti dalla finanziaria, sarà orientata prevalentemente "sui temi della sensibilizzazione e del valore della cultura per lo sviluppo del Paese". 

Rispetto a questa decisione, che non prevede cortei o serrate collettive ma momenti di confronto diretto con i cittadini che vorranno conoscere a cosa andranno incontro le istituzioni torinesi, l'assessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri ha confermato le forme di mobilitazione previste:

ovvero, apertura gratuita dei musei gestiti dalla Fondazione Torino Musei, dei musei del Cinema, di Scienze Naturali e della Montagna, apertura normale - informando il pubblico attraverso la distribuzione di materiale informativo - dei musei della Resistenza, della Frutta, di Anatomia, Lombroso, Pietro Micca e A come Ambiente e dei teatri Regio e Stabile, Casa Teatro ragazzi e dell'Unione Musicale, chiusura al pubblico della Fondazione Vera Nocentini, dell'Istituto Gramsci e Istituto Salvemini) con l'eccezione delle biblioteche che rimarranno aperte e svolgeranno opera di informazione e sensibilizzazione nei confronti degli utenti. 

Una nota di Federculture informa che: "Il Ministro Tremonti ha incontrato il Sindaco di Roma, in rappresentanza dell'ANCI in qualità di Presidente del Consiglio Nazionale e il Presidente di Federculture. L'incontro è stato positivo e il Ministro, al quale è stato consegnato il dossier di Federculture sulla manovra finanziaria di luglio, ha espresso una sostanziale condivisione della necessità di superare i vincoli e i limiti delle norme contenute nella Legge 122/10 che colpiscono il settore della cultura.

Il Ministro ha espresso, altresì, l'impegno di attivare immediatamente un Tavolo tecnico per discutere nel merito delle posizioni e delle proposte di modifica avanzate da Federculture, al fine di trovare delle soluzioni specifiche per il nostro settore. In particolare, il Ministro si è impegnato a rinviare al 2012 l'entrata in vigore delle norme, dando così tempo di discutere in Parlamento l'insieme delle nostre proposte. Il provvedimento di rinvio dell'efficacia delle norme da noi contestate dovrebbe essere inserito nel Decreto Mille Proroghe di fine anno".

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