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Centro Storico Fiat: fotogallery di un percorso di visita

Lunedì 14 Novembre 2011, 15:35 in L'Altra Torino di

In via Chiabrera, il passato della Fabbrica Italiana Automobili Torino. Un percorso inaugurato per il 150esimo dell'unità d'Italia che ripercorre un pezzo di storia torinese

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Luoghi di memoria, luoghi di trasformazione urbana. A Torino, spesso, hanno a che fare con le fabbriche rumorose e brulicanti di lavoro nate intorno alla Fiat. Molto più spesso sono le aree stesse in cui la ex Fabbrica Italiana Automobili Torino (ormai Fabbrica Italia) ha disegnato la città ed i suoi spazi urbani.

Uno di questi luoghi è il Centro Storico Fiat di via Chiabrera 20, aperto al pubblico in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia e che, nelle prossime settimane, chiuderà le porte.

Inaugurato nel 1963, il Centro Storico Fiat ha sede in un edificio liberty che fu il primo ampliamento (1907) delle officine di corso Dante dove nacque l'azienda.

Abbiamo percorso gli spazi di visita, su due piani, per conoscere qualcosa in più della Torino del passato e, anche, della storia del costume italiano. La gallery, sotto, fotografa il nostro speciale tour.

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All'ingresso campeggia una gigantografia del senatore Giovanni Agnelli, fondatore dell'azienda e subito uno dei momenti importanti nella storia della Fiat: il 4 maggio 1966 quando, nel salone centrale, Vittorio Valletta, una delle figure chiave nella storia ultracentenaria dell'azienda firmò l'accordo con l'URSS che portò alla costruzione di Togliattigrad, come ricorda il sito.

Ora il Centro Storico ospita una collezione di automobili, cimeli, modellini e manifesti pubblicitari di artisti che copre l'intera storia dell'azienda. Dalla prima vettura, la 3½ Hp, all'impressionante "Mefistofele", che nel 1924 batté il record mondiale assoluto di velocità.

E poi ci sono il primo trattore, il Fiat 702 del 1919; l'autocarro 18BL, che motorizzò le truppe italiane nella prima guerra mondiale, la Littorina, protagonista del trasporto ferroviario a partire dagli anni Trenta e l'affascinante caccia G91, il velivolo disegnato da Giuseppe Gabrielli e poi adottato dalla NATO.

E poi il prototipo della 500 firmata Giacosa, i primi modelli di motore per navi, frigoriferi e lavatrici realizzati da Fiat; la storia degli stabilimenti dal Lingotto a Mirafiori. Il presente è solo accennato in una foto con Marchionne ed Elkann.

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