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La mostra, al secondo piano del Museo Regionale di Scienze Naturali, ripercorre la storia umana e imprenditoriale di Steve Jobs attraverso 10 aree tematiche
Una mostra per ripercorre la storia umana e imprenditoriale di Steve Jobs, ad anticipazione di un Museo sulla "rivoluzione informatica" che Torino attende e dovrebbe nascere in pieno centro città.
Abbiamo visitato, in anteprima, "Steve Jobs 1955-2011", l'evento temporaneo dedicato all'imprenditore californiano, inventore e co-fondatore di Apple Inc., scomparso il 5 ottobre scorso.
Al secondo piano del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (via Giolitti 36 www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali) inaugura al pubblico ufficialmente questa sera il percorso realizzato su 10 aree tematiche: dalla fondazione della Apple nel 1976 nel garage di casa (fedelmente riprodotto in scala 1:1) al licenziamento di Jobs dalla sua stessa azienda (dove tornerà trionfalmente nel 1997), dalla creazione della Pixar, vera e propria rivoluzione nell'industria del cartone animato, al testamento tecnologico dell'imprenditore americano, passando dalla creazione di "macchine" ormai entrate nella storia della tecnologia come il Lisa, il Macintosh e l'iMac fino ai più recenti iPod, iPhone, iPad.
Sotto, qualche foto che abbiamo scattato lungo il percorso espositivo.
Pezzo forte della mostra, l'ormai rarissimo l'Apple-1 (primo computer creato da Steve Jobs e dal socio Steve Wozniak nel 1976), che il presidente di BasicNet Marco Boglione si è aggiudicato da Christie's per 157 mila euro nel novembre 2010.
Nella riproduzione del celebre garage di Palo Alto, California, trova spazio tutto il mondo di Steve Jobs: dai dischi in vinile che ascoltava quand'era adolescente (Bob Dylan, The Beatles, Janice Joplin, Bach) ai libri di cultura hippy, zen e buddista fino ai primi progetti d'elettronica.
"Steve Jobs 1955-2011", però, non è soltanto un viaggio tra ricordi e memorabilia ma un vero e proprio percorso interattivo ad alto contenuto tecnologico, con touch screen, archivi elettronici e documenti multimediali sfogliabili virtualmente.
Il visitatore potrà "viaggiare" a bordo del primo furgoncino Volkswagen di Steve Jobs attraverso la Silicon Valley, ascoltando una selezione della musica della West Coast degli Anni '70, quando Jobs vendette il furgoncino per fondare la Apple; mentre all'entrata del garage potrà "navigare" in modo virtuale nei luoghi-chiave della vita dell'inventore californiano, tra San Francisco e Cupertino.
Entrando nel garage, potrà consultare filmati di approfondimento sul bancone da lavoro (divenuto interattivo per l'occasione) di Steve Jobs e del suo socio Steve Wozniak. Oppure scegliere quale musica ascoltare tra quella che i due Steve mettevano sul giradischi mentre assemblavano i primi Apple-1.
Grazie a una serie di micro-proiettori, nella galleria si assisterà a filmati di approfondimento interattivi all'interno delle vetrine e sui teli a parete.
Un filmato, proiettato a metà corridoio mostrerà la lettera di dimissioni che, nel 1985, Steve Jobs scrisse con il suo Macintosh alla Apple: il visitatore sarà avvolto "fisicamente" dall'immagine videoproiettata su uno schermo olografico e avrà la sensazione di rivivere quel momento tanto delicato quanto determinante nella vita di Jobs.
A organizzare la mostra, l'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte - presente alla conferenza stampa, l'assessore Michele Coppola e il gruppo torinese BasicNet, che possiede una delle più complete collezioni al mondo di personal computer e storia dell'informatica.
La mostra è aperta al pubblico da venerdì 2 dicembre 2011 a domenica 26 febbraio 2012 (lunedì-domenica 10-19; chiusa il martedì). Visite guidate per gruppi e scolaresche e laboratori didattici su prenotazione (011.4326307/6334/6337 - didattica.mrsn@regione.piemonte.it). Sono previsti incontri serali a tema.
La videointervista a Boglione.
L'assessore Coppola.
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